26. Integrazione e interoperabilità

L’integrazione e interoperabilità consente di rendere disponibili documenti digitalizzati e metadati anche ai sistemi dell’Ente, secondo regole di sicurezza e accesso controllato. Questa funzione permette di evitare duplicazioni, migliorare la circolazione del dato e supportare i processi amministrativi collegati.

26.1. Accesso e contesto d’uso

La sezione è rivolta a responsabili di progetto, amministratori di sistema e referenti tecnici incaricati delle integrazioni applicative.

Il contesto d’uso riguarda la condivisione strutturata delle informazioni digitalizzate con altri applicativi istituzionali.

26.2. Disponibilità dei dati digitalizzati

Una volta validate, pratiche e metadati diventano disponibili per consultazione e per i canali di integrazione previsti. La disponibilità può essere immediata o pianificata in base alle regole operative adottate.

Il sistema mantiene coerenza tra stato della pratica e visibilità del dato.

26.3. Integrazione con sistemi dell’Ente

L’integrazione permette ai sistemi esterni autorizzati di interrogare il patrimonio digitalizzato, recuperare documenti e acquisire metadati utili ai procedimenti interni.

Le integrazioni sono governate da profili tecnici e regole di autorizzazione, in modo da garantire accessi tracciati e uso corretto delle informazioni.

26.4. Logica di interoperabilità

La logica interoperabile si basa su scambio dati strutturato, identificativi univoci e controlli di coerenza. Questo approccio consente di ridurre ambiguità tra sistemi differenti e di mantenere allineati i riferimenti della pratica.

L’interoperabilità deve preservare integrità del dato e storicità delle operazioni.

26.5. Consultazione tramite servizi o interfacce

La consultazione può avvenire tramite interfacce applicative dedicate o servizi di integrazione esposti dalla piattaforma. In entrambi i casi, l’accesso è soggetto a autenticazione, autorizzazione e tracciamento.

Gli utenti applicativi possono così recuperare le informazioni necessarie senza replicare archivi separati.

26.6. Azioni disponibili

I profili tecnici abilitati possono:

  • configurare canali di interoperabilità;

  • verificare disponibilità e coerenza dei dati esposti;

  • monitorare esiti di chiamate e sincronizzazioni;

  • gestire anomalie di integrazione e riallineamenti.

26.7. Processo operativo

  1. Definire il perimetro dei dati da condividere.

  2. Configurare regole di accesso e profili applicativi.

  3. Verificare mapping tra metadati e sistemi destinatari.

  4. Attivare i flussi di interoperabilità.

  5. Monitorare esiti e log di integrazione.

  6. Gestire eventuali errori o disallineamenti.

26.8. Buone pratiche e note operative

  • Validare i dati prima dell’esposizione verso sistemi esterni.

  • Mantenere versionato il mapping dei campi tra piattaforme.

  • Pianificare controlli periodici su qualità e completezza dei flussi integrati.